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A Mondolfo addio al Centro diurno per l’Alzheimer ed all’Unità di raccolta sangue dell’Avis

di DANIELE CECCARELLI

MONDOLFO – Il 13 dicembre 2019, più di 6 anni fa, veniva lanciata la notizia che il Comune di Mondolfo stesse  lavorando per un nuovo centro diurno per l’Alzheimer.

Il 6 febbraio 2020, in Consiglio regionale delle Marche, fu bocciato un emendamento del consigliere regionale Federico Talè per l’attivazione di un centro per l’Alzheimer a Mondolfo.

Il 19 giugno 2020 il Comune di Mondolfo scriveva a Regione Marche ed ASUR per l’attivazione di un centro diurno per l’Alzheimer.
Il 28 dicembre 2020 il Comune di Mondolfo avviava la progettazione per un centro diurno per l’Alzheimer e Unità raccolta sangue AVIS.
Il 19 marzo 2021 la notizia che il progetto per un centro diurno per l’Alzheimer e Unità raccolta sangue AVIS era pronto.
Per un paio d’anni più niente!

All’inizio del 2023, per conto dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Pesaro – Urbino, si svolgono i lavori per adattare l’antica camera mortuaria e pertinenze, dell’ex ospedale Bartolini, in sede degli ambulatori dei medici di medicina generale. Negli spazi ristretti di via Garibaldi di proprietà dell’Azienda Sanitaria.

Ai primi di agosto 2023 quattro medici di medicina generale occupano i nuovi ambulatori di via Garibaldi n. 23 di Mondolfo. Proteste da parte degli utenti per la scarsa accessibilità e, soprattutto, per gli spazi ristretti della unica sala d’attesa.
Del progetto per il centro diurno per l’Alzheimer e per l’Unità raccolta sangue AVIS non se ne sa più nulla.
Spese. Realizzazione nuovi ambulatori medici circa euro 80.000. Paga l’Azienda Sanitaria con i soldi destinati al bilancio aziendale dalla Regione Marche, ottenuti dalla ripartizione del Fondo Sanitario Nazionale.

Il 16 ottobre 2025, in Consiglio comunale, la Vice-sindaco, facente funzioni da sindaco, comunica che l’Azienda Sanitaria Territoriale sta progettando l’ampliamento della sede degli ambulatori medici di via Garibaldi, 23 ed allo scopo il Comune di Mondolfo ha concesso in comodato d’uso dei locali.
In data 4 marzo 2026, viene rilanciata la notizia, con toni trionfalistici, su “Il Resto del Carlino” e sul “Corriere Adriatico”, nelle pagine di cronaca locale, con protagonista l’ex sindaco e neo consigliere regionale, Barbieri, dell’inizio a breve dei lavori per ampliare gli spazi e l’accessibilità ai nuovi ambulatori medici di via Garibaldi n. 23 di Mondolfo, con un nuovo finanziamento per euro 330.000 della Regione Marche.
Inoltre all’ex sindaco si attribuisce la seguente affermazione: “Risposta concreta ai bisogni rafforzando la medicina di base”.

Innanzitutto bisogna dire che il progetto,  non ancora pubblicato nell’Albo Pretorio ufficiale, finanziato con euro 330.000 è dell’Azienda Sanitaria Territoriale che attinge dai fondi propri destinati dalla ripartizione del fondo sanitario nazionale.

Fondi che per il 2026 risultano essere di euro 721.251.339, di cui euro 7.095.580 per il potenziamento dell’assistenza territoriale, poco meno dell’1%.
L’ Azienda Sanitaria fu costretta ad adattare spazi ristretti ad ambulatori medici perché quelli erano di proprietà.
Ora con la rinuncia da parte del comune di Mondolfo del progetto per il centro diurno per l’Alzheimer e l’unità raccolta sangue AVIS nei locali attigui agli ambulatori medici, ma di proprietà comunale, e la cessione in comodato d’uso di alcuni locali, l’Azienda Sanitaria può offrire spazi migliori.
Questi i fatti.

E quando l’ex sindaco dice che: “È un risultato frutto della collaborazione tra Regione, Ast e Comune, che dimostra come il lavoro sinergico produca benefici reali per la comunità”, si dimentica di dire che la sinergia vantata non ha funzionato per la realizzazione del centro diurno per l’Alzheimer e per l’Unità raccolta sangue AVIS a cui, pareva, tenere tanto ed a cui siamo stati costretti a rinunciare.

Se vuol interessarsi di sanità pubblica, l’ex sindaco,  forse sarebbe meglio che affronti il problema del comune di San Costanzo destinato a gravitare attorno alla Casa della Comunità di Mondavio, ed all’Unità Complessa di Cure Primarie ed Aggregazioni Funzionali Territoriali sempre di Mondavio. Dopo un plurisecolare riferimento e collaborazione con le strutture sanitarie di Mondolfo.

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