Mancini e Cecarini: “Mondolfo ha perso un’altra occasione per migliorare gli impianti sportivi”

Mancini e Cecarini: “Mondolfo ha perso un’altra occasione per migliorare gli impianti sportivi”

Non compare nella graduatoria dei Comuni finanziati dal bando nazionale sport e periferie, che ogni anno mette a disposizione ingenti fondi in favore degli enti locali

MONDOLFO – Qualche giorno fa, sono uscite le graduatorie con i nomi dei soggetti che hanno ottenuto finanziamenti grazie al bando nazionale sport e periferie, che ogni anno mette a disposizione ingenti fondi in favore degli enti per sistemare gli impianti sportivi e che per l’anno 2020 finanziava oltre 140 milioni di euro per interventi che prevedevano:

  • la realizzazione e la rigenerazione di impianti sportivi finalizzati all’attività agonistica, localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane;
  • la diffusione di attrezzature sportive con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economici e sociali esistenti;
  • il completamento e l’adeguamento di impianti sportivi esistenti da destinare all’attività agonistica nazionale e internazionale.

Nella graduatoria dei Comuni finanziati, però anche questa volta, come già negli anni passati, non compare il Comune di Mondolfo, ma anzi, lo stesso ente figura tra quelli il cui progetto presentato non è stato neanche valutato per mancanza dei requisiti necessari per l’ammissione.

Sull’argomento, interviene il segretario locale del Partito democratico, Samuele Mancini, candidato alle prossime elezioni comunali con la Lista Futura: “Sappiamo tutti che, oggi, sul nostro territorio, la situazione impianti sportivi è quasi drammatica: manca un numero idoneo di strutture sportive capaci di ospitare i tanti atleti e garantire lo svolgimento regolare ed in sicurezza di tutte le attività praticate ogni giorno (si pensi ad esempio al calcio, al basket, alla pallavolo, alla ginnastica, alle arti marziali), per cui spesso si assiste a sovrapposizioni che portano grande scontento e disagi per tutti.

“Anche lo stato attuale degli impianti presenti è ormai di forte degrado (si veda la situazione dei campi sportivi di Marotta e Mondolfo o dello stesso palazzetto dello sport comunale e di tutte le palestre presenti sull’intero territorio), che versano oggi in uno stato tale per cui sono necessari urgenti interventi di ripristino, rigenerazione e messa in sicurezza.

“E’ quindi con grande stupore e rammarico, che scorrendo la graduatoria, abbiamo visto che l’attuale sindaco e la sua giunta hanno perso l’ennesima occasione per ricevere un importante contributo per la sistemazione di queste strutture a costo zero o quasi per i cittadini. Tutto questo è paradossale quanto inaccettabile e soprattutto ci spinge a pensare che l’attuale amministrazione comunale sia incapace dal punto di vista operativo oltre che, ancora una volta, priva di progettazione e visione del territorio.”

Sulla questione interviene anche Luisa Cecarini (Pd), anche lei candidata alle prossime elezioni comunali con la Lista Futura: “Diversi piccoli comuni limitrofi hanno ottenuto finanziamenti fino a 700.000 euro per investimenti strutturali nel settore sportivo, mentre il progetto presentato dal nostro comune, non è stato neanche valutato per un errore relativo ai criteri di ammissione. Quello che ci preoccupa è la capacità dei nostri amministratori di intercettare finanziamenti con risorse proprie, senza appoggiarsi ad altri uffici esterni, cosa che è di fondamentale importanza per giocare la partita dei fondi provenienti dal P.N.R.R. Il rischio è che molti piccoli comuni (come il nostro ad esempio) possano rimanere fuori per incapacità operativa, per carenza di personale o di competenze”.

Conclude infine Samuele Mancini: “E’ questo il momento per la nostra Comunità di fare un salto di qualità e di prendere al volo tutte le occasioni di finanziamento possibili, attraverso una politica caratterizzata da decisioni strategiche e coordinate, un’attenta programmazione e una reale condivisione di idee e obiettivi con tutti i portatori di interesse del territorio.

“La sfida per chi amministrerà il comune di Mondolfo per i prossimi anni – aggiunge Mancini -, sarà proprio quella di farsi finalmente agente del cambiamento nei fatti, strutturando un vero dialogo a tutti i livelli e sviluppando percorsi che permettano di far partecipare in maniera trasparente e in rete tutti i soggetti interessati come le associazioni, i cittadini e gli altri enti territoriali”.

 

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