“Proponiamo Mondolfo come centro sperimentale per la Telemedicina”

“Proponiamo Mondolfo come centro sperimentale per la Telemedicina”

Un’indicazione di Daniele Ceccarelli mentre per la guardia medica, ad un mese dall’accordo regionale, la situazione non sembra migliorare

di DANIELE CECCARELLI*

MONDOLFO – Entro il 31 maggio 2022 le Regioni dovranno firmare i contratti istituzionali di sviluppo col Ministero della Salute finalizzati alla riforma dell’assistenza sanitaria del territorio.
In dirittura d’arrivo anche il famoso, oramai, decreto 71, che definirà i parametri dell’assistenza sanitaria territoriale.
È incredibile, in questo frangente di avvio della riforma dell’assistenza sanitaria territoriale, grazie ai fondi del PNRR, il ridimensionamento della medicina di continuità assistenziale (guardia medica) soprattutto in provincia di Pesaro-Urbino.
Alla fine del turno trimestrale (dicembre-gennaio-febbraio) erano in servizio 58 medici, di cui 34 con assegnate 24 ore settimanali e 24 con 12 ore settimanali.
Cosa è successo dopo il 28 febbraio?
Dove sono andati a finire i medici?
Eppure l’accordo contrattuale regionale del 7 marzo, con l’aumento del compenso orario, siglato con alcune OO.SS. (FIMMG e SNAMI, contrario lo SMI) doveva servire per attrarre i medici e la sperimentazione prevista della nuova articolazione oraria frammenta ad H4 ( lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì apertura dalle 20 alle 24. Il sabato e la domenica dalle 8 alle 24) doveva servire per dare una copertura territoriale diffusa anche se ridotta nell’orario notturno avanzato (24-8).
Dopo un mese dall’accordo la situazione sembra peggiorata (almeno per le sedi di Fano e Mondolfo) e non se ne vede come possa migliorare.
Non si sa se e come la sperimentazione della nuova articolazione oraria sia iniziata oppure è rimasta al palo.
L’assessore regionale Saltamartini, rispondendo ad una interrogazione consiliare in merito, il 5 aprile in Assemblea regionale, ha tirato fuori dal cilindro, come possibile soluzione alle problematiche della guardia medica la TELEMEDICINA.
Peccato che la sperimentazione nella nostra regione è ferma da anni e la connessione internet non è affatto omogenea nel territorio regionale.
Comunque la TELEMEDICINA è senza dubbio un valido aiuto ai professionisti sanitari ed alla popolazione anziana e cronicizzata.
Dato che Mondolfo sarà sede di una Casa della Comunità delle 29 previste, come da programmazione regionale, e nonostante ciò è sguarnita completamente dal 1° marzo del servizio fondamentale di guardia medica perché non proporre Mondolfo come sede per sperimentare la TELEMEDICINA?
Naturalmente bisogna completare al più presto i lavori per la posa della fibra in tutto il territorio comunale e nei comuni che fanno parte del bacino di utenza della Casa della Comunità.

*Comitato per la salute pubblica – Mondolfo

 

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