Quattro arresti dopo l’accoltellamento e la maxi rissa davanti alla discoteca di Marotta / Video

Quattro arresti dopo l’accoltellamento e la maxi rissa davanti alla discoteca di Marotta / Video

Negli scontri sono rimasti contusi anche due carabinieri. In seguito agli incidenti dura presa di posizione del commissario (Riccardo Marchetti) e del vice presidente (Mirko Bilò) del gruppo regionale della Lega. Intervento molto critico anche da parte di Stefano Pollegioni dell’Udc

MAROTTA – Un giovane nordafricano è stato ferito all’alba di oggi – poco prima delle 5 -, con una coltellata, in via della Campanella, la strada che collega via Cesanense alla Valcesano, davanti alla discoteca Miu. Il giovane, trasportato con un’ambulanza all’ospedale di Pesaro, è stato ricoverato con prognosi riservata. Nel pomeriggio il giovane – originario del Senegal – è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.

Subito dopo l’accoltellamento, è scoppiata lungo la strada una rissa che ha coinvolto diversi giovani. Una violenza inaudita, dopo una notte che doveva essere soltanto di divertimento nella vicina discoteca.

E nel corso degli incidenti anche due carabinieri sono rimasti contusi. Accompagnati in ospedale sono stati giudicati guaribili, rispettivamente, con 15 e 20 giorni di prognosi.

Sul posto, subito dopo gli scontri, sono intervenute le ambulanze del servizio sanitario ed alcune auto dei carabinieri.

In seguito all’accoltellamento ed alla maxi rissa quattro giovani, tutti extracomunitari, sono stati arrestati dai carabinieri. Si tratta di due albanesi, di un colombiano e di un senegalese.

L’accoltellatore – uno dei due albanesi arrestati – dovrà ora rispondere di tentato omicidio, oltre che, insieme agli altri, di rissa, lesioni aggravate, resistenza e danneggiamento di un’auto dei carabinieri.

Questa mattina, il sindaco di Mondolfo, Nicola Barbieri, in un post su Facebook, ha scritto: “Esprimo la più ferma condanna per il grave episodio accaduto questa mattina di fronte al locale “Miu” di Marotta e la totale solidarietà e vicinanza ai carabinieri intervenuti. Siamo in contatto con le autorità di pubblica sicurezza affinché siano adottate immediatamente le misure più ferme e severe nei confronti di queste manifestazioni di inaccettabile e vergognosa violenza”.

In seguito agli incidenti il commissario della Lega Marche, Riccardo Augusto Marchetti, ha affermato: “Le immagini di quanto accaduto nella notte a Marotta testimoniano una violenza inaccettabile ai danni dei due carabinieri intervenuti per sedare una rissa tra un nigeriano ed un albanese nei pressi di una nota discoteca della zona. I due militari hanno riportato lesioni e ferite gravi e anche l’autovettura è inutilizzabile in seguito alle percosse dei malviventi.

“È intollerabile che le donne e gli uomini delle forze dell’ordine, che quotidianamente mettono la loro vita a servizio del Paese, debbano subire la violenza di delinquenti, spesso sotto l’effetto di stupefacenti e alcol – prosegue Marchetti – auspico che gli aggressori dei due carabinieri di Marotta vengano assicurati alla giustizia e scontino una pena esemplare.

“Non possiamo permettere che si sacrifichino ancora le donne e gli uomini in divisa – conclude il commissario regionale della Lega – per questo ci attiveremo a ogni livello istituzionale affinché vengano incrementati gli organici delle forze dell’ordine, soprattutto nelle località della costa nei mesi estivi”.

“Piena solidarietà ai due carabinieri aggrediti e feriti nel corso di un intervento per sedare una violenta rissa tra albanesi e nigeriani con coltellate fuori da un disco dinner di Marotta. Ora certezza della pena per i colpevoli con rimpatrio immediato se clandestini”. E’ quanto afferma, invece, il vicepresidente del gruppo consiliare della Lega, in Regione Mirko Bilò, che, da ex dirigente della Digos, è particolarmente scosso dall’accaduto.

“Con il nostro sottosegretario all’interno Molteni – aggiunge Bilò – stiamo sollecitando il Ministro Lamorgese per l’invio di rinforzi sul territorio e la revisione delle regole per l’intervento delle Forze dell’Ordine: attualmente non possono nemmeno indossare i caschi di protezione.

“La violenza e la guerriglia urbana non vanno tollerate perché mettono in pericolo le vite di tanti ragazzi perbene che vogliono solo divertirsi e di uomini e donne delle Forze dell’Ordine, padri e madri di famiglia che svolgono il proprio lavoro con un’abnegazione che va ben oltre il loro dovere”.

“A soli tre giorni dall’approvazione della legge regionale sul divertimento sicuro ci troviamo di fronte ad un episodio di inaudita violenza frutto dello sprezzo di qualsiasi regola da parte di stranieri che da troppo tempo agiscono indisturbati – aggiunge Bilò – Non c’è sballo che giustifichi la precisa volontà di seminare il panico attraverso la violenza tipica di culture che non ci appartengono.

“Non ci servono miracoli ma fatti concreti e la Lega, come sempre, agirà in ogni ambito e con tutte le sue possibilità perché sacrosanti momenti di svago non si trasformino in scene da film pulp. I coltelli, il sangue le botte, non sono trucchi di scena, ma la maschera di una deriva sociale – conclude Bilò che va fermata al più presto ristabilendo regole e legalità”.

“Inaccettabile e non più tollerabile quanto accaduto  davanti la discoteca Miu di Marotta-Mondolfo. Un accoltellamento ed una rissa in cui è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri subito presa di mira da facinorosi  che hanno causato ferite ai due militari e danneggiata l’auto di servizio”. E’ quanto afferma Stefano Pollegioni, delegato provinciale dell’Udc – Comparto Sicurezza.

Il Prefetto e il Ministro dell’interno – aggiunge Pollegioni – intervengano perché le nostre forze dell’Ordine non possono essere trattate in questo modo. E’ la testimonianza che lo Stato fallisce e gli uomini e le donne in divisa sono ormai senza un padre ed una madre, lasciati all’abbandono nonostante più volte, anche personalmente, si è gridato forte che manca il personale, gli organici sono allo stremo (l’età media di un agente è intorno a 50 anni ). Tutto fino ad oggi  inascoltato .

“Questa mattina i due Carabinieri – afferma sempre Pollegioni – hanno rischiato la vita soli e circondati da una marea di personaggi fuori dal controllo. Diciamola tutta , non c’erano  pattuglie  sufficienti per intervenire e quelle poche hanno davvero sudato sangue (i video pubblicati sui media lo testimoniano).

“Ogni notte insieme al Radiomobile dei Carabinieri ci sono due pattuglie in tutto  il vasto territorio, oltre alla volante del Commissariato di Fano, quando è possibile.

“Ricordo che solo Fano è un Comune di 121 chilometri quadrati  e stiamo parlano di un periodo in cui la movida ha i motori bollenti oltre alla presenza dei turisti del mare.

“Ad oggi – aggiunge Stefano Pollegioni dell’Udc – nessuno ha pensato di inviare rinforzi, perlomeno provvisori per il periodo estivo,  ma gli ordini di servizio (Ordine Pubblico), legati alla movida e anche alla discoteca in questione sono continui ed a patirne le conseguenze sono quei due Carabinieri che si ritrovano a dover intervenire in questioni, come il caso che stiamo trattando,  che possono diventare pericolose per la loro incolumità.

“Personalmente – prosegue Stefano Pollegioni – in virtù della mia delega politica Udc per il Comparto Sicurezza intendo attivarmi,  lo sto facendo comunque da tempo, presso i nostri riferimenti Istituzionali  di Governo  interessando il senatore Udc Antonio Saccone  perché pretendo che si apra una porta concreta con un tavolo istituzionale per le Forze dell’Ordine proprio perché bisogna intervenire assolutamente.

“Mi appello al signor Prefetto perché faccia pressione anche lui, in virtù del suo incarico, anche incontrando gli organi sindacali ed i Comandanti di Stazione dei Carabinieri, così da ascoltare direttamente anche dalla loro bocca come veramente stanno le cose.

“Possiamo dire che è andata bene e speriamo di non dover dire mai diversamente.  A certi politici dico basta ipocrisia. Queste situazioni si risolvono in Parlamento e se accadono certi fatti è perché si sono, nel tempo, fatte leggi che hanno tolto dignità, deprimendo fortemente l’autorità delle Forze dell’Ordine che oggi – conclude Stefano Pollegioni – vengono vessate sulla strada come se nulla fosse”.

QUI SOTTO un video:

 

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