Per il quinto anno consecutivo assegnato a Mondolfo il riconoscimento delle “Spighe Verdi”

Per il quinto anno consecutivo assegnato a Mondolfo il riconoscimento delle “Spighe Verdi”

MONDOLFO – Il Comune di Mondolfo ha ottenuto per il quinto anno consecutivo, da Fee Italia e Confagricoltura, il riconoscimento delle “Spighe Verdi”, dedicato allo sviluppo rurale e alla capacità dei Comuni di mettere in campo strategie di gestione del territorio, attente e sensibili all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera Comunità.

L’ambito vessillo premia l’impegno e le buone pratiche ambientali messe in campo in questi anni dall’Amministrazione comunale, prendendo in considerazione una serie di importanti parametri: dal corretto uso del suolo alla presenza di produzioni agricole tipiche, dalla sostenibilità alla qualità dell’offerta turistica, dagli impianti di depurazione alla gestione ottimizzata dei rifiuti oltre alla cura dell’arredo urbano.

Con le “Spighe Verdi” Mondolfo fa il pieno di importanti riconoscimenti: dalla “Bandiera Blu” a  quella dei Borghi più Belli d’Italia, passando da quella dei Comuni Ciclabili fino alla Bandiera Verde dei Pediatri per le spiagge a misura di bambino.

Per la Giunta comunale si tratta di un importante conferma della propensione ecofriendly della comunità, frutto di un percorso di sensibilizzazione culturale durato vari anni.  Un lavoro impegnativo condiviso dall’Amministrazione con tutte le associazioni della città, in grado di valorizzare le politiche di gestione del territorio nel senso della massima attenzione alla sostenibilità.

Sono in tutto 59 le località premiate con il riconoscimento rilasciato dalla Foundation for Environmental Education (FEE) – la stessa associazione che assegna, ogni anno, le Bandiere Blu ai Comuni costieri – alle realtà più virtuose.

Si tratta di 59 località rurali, da Nord a Sud Italia, che rispettano tutta una serie di criteri stabiliti dalla FEE tra cui il corretto uso del suolo, la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura oltre che la corretta gestione dei rifiuti e la valorizzazione delle aree naturalistiche e del paesaggio.
Comuni virtuosi, insomma, che hanno scelto di mettere in atto strategie di gestione del territorio attente all’ambiente e alla qualità della vita della comunità.

Quella di quest’anno è la sesta edizione. A fare incetta di premi è stato il Piemonte con ben 10 Spighe Verdi. A seguire le Marche con 9, la Toscana con 7, la Calabria e la Puglia con 6. Il Lazio ne vanta 5, la Campania 4, l’Abruzzo e l’Umbria 3. Subito dopo c’è il Veneto con 2. Chiudono la lista, con una Spiga Verde, l’Emilia Romagna, la Liguria, la Lombardia e la Sicilia. Sono 14 in tutto, dunque, le regioni premiate, con 13 località in più dell’anno scorso ma con 18 new entry considerando che 5 Comuni non sono stati confermati.
Nato in collaborazione con Confagricoltura, il programma Spighe Verdi è molto più che un riconoscimento fine a se stesso. È, piuttosto, un marchio di qualità che incentiva i Comuni che desiderano candidarsi al premio ad essere più attenti alla sostenibilità e al proprio patrimonio rurale. Una sorta di motore del cambiamento, in cui viene riconosciuto, all’agricoltura, un ruolo prioritario.

Scopo dell’iniziativa, oltre che accrescere la sensibilità verso l’economia circolare, la valorizzazione dei prodotti tipici e del territorio, è anche fare in modo che diverse aree del Paese, spesso poco conosciute e lontane dai flussi turistici, possano attrarre nuovi visitatori. Un’occasione per rilanciare il turismo focalizzato sull’enogastronomia, punto di forza di molte località italiane.

 

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