“Mondolfo senza guardia medica ma nessuno si muove”

“Mondolfo senza guardia medica ma nessuno si muove”

di DANIELE CECCARELLI*

MONDOLFO – Il silenzio sulla riorganizzazione del servizio di Guardia Medica provinciale è sconcertante.
Teoricamente le direzioni delle cinque Aree Vaste sanitarie marchigiane avrebbero dovuto mettersi in moto dalla stipula dell’accordo contrattuale, con alcuni sindacati medici, che aumenta il compenso orario: da € 23,31 ad € 30 (per i medici che scelgono di ricoprire una sede vacante), ad € 40 (per i medici che scelgono di ricoprire più sedi vacanti).
La riorganizzazione, come annunciato, si basa almeno sui criteri degli accessi storici alla postazione di guardia medica ed alla presenza nel territorio di competenza di Ospedali di Comunità, RSA, Centri residenziali.
Non vorremmo che tutto si riassumesse in un nuovo algoritmo di passata memoria che penalizzi centri con la presenza di una maggiore cronicità.
Ma non se ne sa nulla, e non è per niente rassicurante.
I sindaci interessati, distratti dalle ordinarie e straordinarie incombenze non fanno sapere nulla.
I politici che prima della chiusura di alcune sedi promettevano il ripristino quasi immediato sono spariti.
Ed intanto Mondolfo non ha più la Guardia Medica dal 1° marzo e non si sa se e come la riavrà.
L’unica che in consiglio regionale ha citato anche la Guardia Medica di Mondolfo è stata Marta Ruggeri (nella foto) del M5S, ma questo l’8 marzo. Oggi siamo il 28.
La nota di rilievo è che nel frattempo il capogruppo di FdI in Consiglio regionale, il medico psichiatra Carlo Ciccioli (nella foto), ha sollecitato la Giunta a fare di più, presto e meglio nel campo di reclutamento del personale medico ed infermieristico. Altrimenti i fondi del PNRR risulteranno inutili senza operatori.
Ma tutto tace. Anche il circolo di FdI locale, molto attivo con la sua pagina social non ha pronunciato nemmeno un “bah” sull’argomento.
Eppure Carlo Ciccioli fu un protagonista delle lotte, negli anni ’80, per la difesa dell’ospedale Bartolini, e Mondolfo ed i suoi abitanti li conosce molto bene.
Sarebbe il caso di invitarlo a visitare Mondolfo e le sue strutture socio-sanitarie assieme a Marta Ruggeri, dato che sono due consiglieri regionali.
Nel frattempo che fare?
Ricordiamo di quando ad Alberobello in provincia di Bari, i medici di famiglia si erano organizzati in una aggregazione funzionale ante-litteram, già venti anni fa.
Avevano gli studi in un unico palazzo e fino a tarda sera un medico lo trovavi di sicuro, poi entrava in funzione la guardia medica.
Da noi gli ambulatori associati dovevano entrare in funzione alla fine del 2017 (sic), siamo già nel 2022.
Che lungaggini, tutte marchigiane, esasperanti, impossibili.
Come Comitato per la salute pubblica invitiamo tutti gli attori politici a rimboccarsi le maniche ed a garantire ai cittadini la giusta assistenza sanitaria.
In un mondo in cui è la cronicità che aumenta, per via soprattutto dell’anzianità, sapere che c’è un medico vicino che può visitarti anche a notte fonda è una sicurezza.
Altrimenti non c’è che il 118 ed il Pronto Soccorso con tutto ciò che comporta.

*Comitato per la salute pubblica – Mondolfo

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